Negli ultimi anni, la digitalizzazione dei processi clinici e l’evoluzione delle normative europee e italiane hanno reso l’Amministratore di Sistema (AdS) una figura strategica nella sanità. L’AdS non è solo un tecnico IT, ma un professionista con responsabilità trasversali che includono la protezione dei dati, la sicurezza dei pazienti, la conformità alle norme e la gestione delle infrastrutture digitali.
Questa figura lavora infatti a stretto contatto con sistemi critici come RIS/PACS, piattaforme di telemedicina, AI clinica e repository regionali di dati. Le recenti normative, come la Direttiva NIS2 e l’AI Act, classificano le strutture sanitarie come entità essenziali, imponendo alle organizzazioni obblighi rigorosi in materia di sicurezza informatica, monitoraggio continuo, auditing degli accessi e supervisione degli account privilegiati. In questo scenario, la sicurezza delle organizzazioni sanitarie dipende in larga parte dalla capacità dell’AdS di prevenire vulnerabilità, assicurare la continuità operativa e garantire la resilienza delle infrastrutture digitali.
L’AdS ha un ruolo centrale anche nel monitoraggio delle risorse IT, dei sistemi software classificati come dispositivi medici e nella gestione degli incidenti digitali che possono impattare direttamente sulla qualità dell’assistenza e sulla sicurezza dei dati. Eventuali errori di configurazione, downtime, mancato aggiornamento dei software o accessi non autorizzati possono infatti causare eventi avversi, con impatti medico-legali rilevanti e rischi per l’organizzazione.
Le leggi italiane (43/2006, CCNL Sanità) prevedono che il ruolo di AdS sia ricoperto da professionisti con titoli universitari specifici (master di I livello in materie coerenti) e che l’attribuzione degli incarichi avvenga secondo criteri trasparenti e regolamentati. Le aziende sono invitate a distinguere chiaramente i livelli professionali personali dai ruoli organizzativi, per valorizzare le competenze specialistiche e garantire la sicurezza generale delle infrastrutture, la protezione dei dati e la qualità dei servizi erogati nell’interesse dei pazienti e della collettività.
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