
V Congresso Nazionale IDBN 2026: la biomanifattura digitale incontra il futuro della medicina
Data:
10 Ottobre 2026

AITASIT presente con tre contributi
Il 6 e 7 novembre 2026 Bologna ospiterà il V Congresso Nazionale dell'Italian Digital Biomanufacturing Network (IDBN), uno degli appuntamenti italiani di riferimento per la ricerca e l'innovazione nel campo della manifattura additiva applicata alla medicina. AITASIT parteciperà con due lavori scientifici e la presentazione del progetto open-source LIME, confermando il proprio impegno nello sviluppo di tecnologie digitali a supporto dei professionisti sanitari.
Presso l'Auditorium Biagi della Biblioteca SalaBorsa, ricercatori, clinici, ingegneri, professionisti sanitari e rappresentanti dell'industria si confronteranno sulle prospettive della biomanifattura digitale: dalla stampa tridimensionale di biomodelli anatomici alla realizzazione di dispositivi medici personalizzati, dalle tecnologie di bioprinting all'intelligenza artificiale, fino alle applicazioni della realtà aumentata e della simulazione avanzata.
Il Congresso rappresenta un'occasione per fare il punto su un settore che sta progressivamente superando la dimensione della sperimentazione tecnologica, trovando applicazioni sempre più concrete nei percorsi di diagnosi, pianificazione terapeutica, chirurgia e formazione sanitaria.
La biomanifattura digitale: dall'immagine medica al dispositivo personalizzato
La biomanifattura digitale comprende un insieme di tecnologie che consentono di progettare e realizzare strutture tridimensionali attraverso processi informatici e produttivi avanzati.
In medicina, il processo può partire da immagini radiologiche ottenute mediante TC, risonanza magnetica o altre metodiche di imaging, dalle quali è possibile ricavare modelli digitali delle strutture anatomiche.
Attraverso segmentazione, modellazione tridimensionale, progettazione CAD e tecnologie di manifattura additiva, queste informazioni possono essere trasformate in modelli fisici, guide chirurgiche, ortesi e altri dispositivi personalizzati.
Un ruolo specifico è ricoperto dal bioprinting, che impiega biomateriali e, in determinati contesti sperimentali, componenti cellulari per realizzare strutture destinate alla ricerca biologica, alla modellazione dei tessuti e, in prospettiva, alla medicina rigenerativa.
La maturità delle applicazioni è tuttavia differente: mentre biomodelli anatomici, guide chirurgiche e alcune categorie di impianti personalizzati sono già utilizzati in contesti clinici, la produzione di tessuti biologici complessi e funzionali rimane prevalentemente un ambito di ricerca preclinica e traslazionale.
Il passaggio dalla fattibilità tecnologica all'applicazione sanitaria richiede infatti validazione scientifica, standardizzazione dei processi, tracciabilità, controllo della qualità e dimostrazione della sicurezza e dell'efficacia clinica.
Lo stato dell'arte in Italia e nel panorama internazionale
Negli ultimi anni, la manifattura additiva medicale ha conosciuto una crescita significativa, sostenuta dall'evoluzione dei sistemi di imaging, dalla disponibilità di software di elaborazione tridimensionale e dal progressivo miglioramento dei materiali e delle tecnologie produttive.
In Italia, università, IRCCS, centri di ricerca e strutture ospedaliere stanno sviluppando applicazioni in numerosi settori, tra cui chirurgia ortopedica, chirurgia maxillo-facciale, neurochirurgia, chirurgia cardiovascolare, ingegneria tissutale e formazione medico-sanitaria.
Un elemento particolarmente interessante è l'integrazione delle competenze: il processo produttivo non viene più considerato un'attività esclusivamente ingegneristica, ma una filiera interdisciplinare nella quale radiologi, tecnici sanitari di radiologia medica, chirurghi, fisici medici, ingegneri e ricercatori possono contribuire con competenze specifiche.
In questo scenario, realtà come l'IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli, l'Università di Bologna, l'Università di Pisa e numerosi altri centri italiani contribuiscono allo sviluppo e alla valutazione di tecnologie tridimensionali applicate alla medicina.
A livello internazionale, uno degli ambiti di maggiore interesse è rappresentato dal point-of-care manufacturing: la possibilità di progettare e, nei contesti autorizzati e adeguatamente organizzati, produrre dispositivi o modelli direttamente all'interno delle strutture sanitarie.
Le esperienze europee e nordamericane stanno contribuendo a definire nuovi modelli organizzativi nei quali la collaborazione tra clinici e ingegneri diventa parte integrante del processo assistenziale.
Parallelamente, crescono l'interesse verso i dispositivi patient-specific, le tecnologie multimateriale, la simulazione chirurgica e l'integrazione tra manifattura additiva, realtà estesa e intelligenza artificiale.
Non mancano, tuttavia, questioni ancora aperte: l'armonizzazione dei requisiti normativi, la validazione dei processi produttivi, la disponibilità di evidenze cliniche robuste, la sostenibilità economica e la definizione di competenze professionali adeguate.
È proprio su queste problematiche che si concentra una parte importante del dibattito scientifico internazionale.
I principali temi del Congresso IDBN 2026
Il programma del V Congresso Nazionale IDBN riflette la natura interdisciplinare della biomanifattura digitale, articolandosi in sessioni scientifiche, keynote internazionali, presentazioni di casi clinici, esposizioni di biomodelli e approfondimenti regolatori.
Software, pianificazione digitale e intelligenza artificiale
Una delle aree di maggiore interesse riguarda l'evoluzione dei workflow digitali che collegano imaging, segmentazione anatomica, modellazione tridimensionale e produzione additiva.
L'automazione delle procedure, l'impiego di algoritmi intelligenti e l'integrazione di Large Language Model rappresentano nuove direzioni di ricerca per rendere i processi più efficienti e riproducibili.
Materiali innovativi e bioprinting
Ampio spazio sarà dedicato allo sviluppo di biomateriali, strutture polimeriche, scaffold e tecnologie di biostampa.
Tra i temi in programma figurano la progettazione di modelli epatici biostampati, le strutture tubolari e le soluzioni per la produzione di dispositivi medici mediante materiali innovativi o riciclati.
Si tratta di un settore nel quale ricerca sui materiali, ingegneria e scienze biologiche convergono per sviluppare nuove possibilità applicative.
Chirurgia personalizzata, biomodelli e dispositivi custom-made
Particolare attenzione sarà riservata alla chirurgia ortopedica e maxillo-facciale, con esperienze relative alla progettazione di guide chirurgiche, impianti personalizzati, ricostruzioni anatomiche e sistemi di pianificazione preoperatoria.
I biomodelli derivati dall'imaging assumono in questi contesti un ruolo sempre più rilevante, consentendo la rappresentazione fisica di anatomie complesse e il supporto alla pianificazione degli interventi.
Realtà aumentata, mixed reality e simulazione
Il Congresso affronterà inoltre l'integrazione tra stampa 3D e tecnologie di realtà aumentata, realtà mista e simulazione procedurale.
I sistemi di visualizzazione tridimensionale e i simulatori anatomici possono offrire strumenti aggiuntivi per la preparazione di procedure complesse e per l'addestramento dei professionisti sanitari.
La possibilità di utilizzare modelli realistici, riproducibili e personalizzati rappresenta un campo di ricerca di particolare interesse per la formazione basata sulle competenze.
Qualità, sicurezza e regolamentazione
Un tema trasversale sarà quello della conformità normativa delle tecnologie di manifattura additiva in ambito sanitario.
Le disposizioni europee sui dispositivi medici, i sistemi di gestione della qualità, le implicazioni dell'AI Act e i processi di Health Technology Assessment costituiscono aspetti fondamentali per il trasferimento delle innovazioni dalla ricerca alla pratica clinica.
Il confronto tra esperienze nazionali e internazionali sarà particolarmente importante per individuare modelli organizzativi capaci di coniugare innovazione tecnologica, sicurezza del paziente e sostenibilità delle applicazioni.
AITASIT al Congresso: due lavori scientifici e un progetto di sviluppo tecnologico
In questo contesto scientifico, AITASIT sarà presente con tre contributi, espressione delle attività di ricerca e sviluppo promosse dall'Associazione.
La partecipazione assume particolare rilievo per l'impegno del Board Scientifico AITASIT, attraverso l'attività di Francesco Basilico e Alessandro Del Prete, protagonisti di due lavori scientifici inseriti nelle sessioni congressuali.
Workflow Digitale 4.0: l'intelligenza artificiale nella manifattura additiva
Venerdì 6 novembre – ore 09:20
Workflow Digitale 4.0: architettura agentica con Large Language Model locale per l'orchestrazione intelligente della manifattura additiva in ambito clinico.
Autori: Alessandro Del Prete, Francesco Basilico, Walter Giuseppe Antonucci.
Il lavoro affronta l'integrazione tra intelligenza artificiale e processi produttivi digitali attraverso un'architettura agentica basata su modelli linguistici locali.
La ricerca si inserisce in una delle direttrici più attuali della trasformazione tecnologica sanitaria: sviluppare sistemi capaci di assistere la gestione di workflow complessi, mantenendo il controllo dei processi all'interno delle infrastrutture organizzative.
Fantocci TC stampati in 3D per la simulazione dosimetrica
Sabato 7 novembre – ore 09:40
Sviluppo e validazione di fantocci CT stampati in 3D FDM in PLA a infill variabile per la simulazione dosimetrica di tessuti molli.
Autori: Francesco Basilico, Alessandro Del Prete, Walter Giuseppe Antonucci.
Il secondo lavoro è dedicato allo sviluppo di fantocci per Tomografia Computerizzata mediante stampa tridimensionale FDM, utilizzando PLA con differenti percentuali di riempimento.
L'obiettivo scientifico riguarda la valutazione di soluzioni sperimentali per simulare il comportamento radiologico dei tessuti molli, con potenziali applicazioni nella ricerca dosimetrica, nella formazione e nello sviluppo di strumenti di sperimentazione accessibili e riproducibili.
I due contributi testimoniano la capacità del Board Scientifico AITASIT di operare su ambiti differenti ma strettamente collegati: dall'innovazione dei processi digitali alla ricerca sperimentale sull'imaging e sulla manifattura additiva.
LIME: la filosofia open-source applicata ai dati di imaging medico
Accanto alla produzione scientifica, AITASIT presenterà anche LIME, il progetto di sviluppo software dedicato all'anonimizzazione dei dati DICOM, realizzato con il contributo di Luigi e Vincenzo Giacalone.
Il progetto nasce dalla volontà di favorire la disponibilità di strumenti tecnologici aperti per la gestione dei dati di imaging, con particolare attenzione alle attività formative, sperimentali e di ricerca.
LIME si colloca nel più ampio percorso di sviluppo di soluzioni software promosso da AITASIT, fondato su accessibilità, condivisione delle conoscenze e partecipazione della comunità professionale.
L'approccio open-source consente di rendere disponibili codice e processi di sviluppo, favorendo verificabilità, collaborazione e miglioramento progressivo degli strumenti.
Naturalmente, l'impiego di strumenti per l'anonimizzazione in contesti sanitari richiede adeguate verifiche tecniche e organizzative: la disponibilità del software non equivale, da sola, alla garanzia di anonimizzazione irreversibile o di conformità normativa.
La presentazione di LIME evidenzia comunque un aspetto importante dell'attività associativa: l'innovazione sanitaria può nascere anche dall'iniziativa diretta dei professionisti che quotidianamente utilizzano, amministrano e sviluppano i sistemi informativi e le tecnologie di imaging.
Il ruolo dei professionisti sanitari nell'evoluzione della biomanifattura digitale
L'espansione della manifattura additiva medicale pone anche una questione professionale e organizzativa di crescente importanza.
La disponibilità delle tecnologie non è sufficiente a garantirne un impiego appropriato: occorrono competenze specifiche, capacità di lavorare in équipe interdisciplinari e conoscenza dei requisiti di sicurezza, qualità e validazione.
Nel passaggio dall'immagine radiologica al modello tridimensionale, ad esempio, assumono particolare rilievo la qualità dell'acquisizione, l'accuratezza della segmentazione, la correttezza geometrica e la tracciabilità delle trasformazioni applicate ai dati.
Il contributo dei professionisti sanitari dell'area tecnico-diagnostica può quindi assumere un'importanza strategica, in collaborazione con le competenze cliniche, ingegneristiche e fisiche.
In questa prospettiva, AITASIT intende continuare a valorizzare la ricerca applicata e la partecipazione attiva dei professionisti allo sviluppo delle tecnologie sanitarie, promuovendo una cultura scientifica basata sulla sperimentazione, sulla valutazione delle evidenze e sulla condivisione dei risultati.
Una partecipazione che conferma la crescita scientifica di AITASIT
La presenza di AITASIT al V Congresso Nazionale IDBN costituisce un passaggio significativo nel percorso di consolidamento delle attività scientifiche dell'Associazione.
L'impegno di Francesco Basilico e Alessandro Del Prete, insieme al contributo di Walter Giuseppe Antonucci, conferma la volontà del Board Scientifico di produrre ricerca originale e confrontarsi con la comunità scientifica nazionale.
Parallelamente, l'attività di Luigi e Vincenzo Giacalone nello sviluppo di LIME dimostra il valore della progettazione software indipendente e della collaborazione tra professionisti.
Le tre iniziative condividono una visione: rendere le tecnologie sanitarie più accessibili, comprensibili, verificabili e utilizzabili attraverso ricerca, formazione e sviluppo di soluzioni concrete.
Per AITASIT, partecipare al Congresso IDBN significa contribuire al dibattito scientifico sull'evoluzione della sanità digitale, non soltanto come utilizzatori delle tecnologie, ma come soggetti attivi nella loro progettazione e sperimentazione.
Il V Congresso Nazionale IDBN sarà dunque un'importante occasione di confronto, approfondimento e costruzione di nuove collaborazioni, in un settore nel quale la convergenza tra imaging medico, intelligenza artificiale, ingegneria e manifattura additiva sta progressivamente ridefinendo le possibilità della medicina personalizzata.
Informazioni sul Congresso
V Congresso Nazionale IDBN – Italian Digital Biomanufacturing Network
6–7 novembre 2026
Auditorium Biagi – Biblioteca SalaBorsa
Piazza del Nettuno 3, Bologna
12 crediti ECM secondo il programma congressuale.
Per maggiori informazioni: www.idbn.org
AITASIT – Ricerca, innovazione e competenze per la sanità digitale.
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