La chiave di volta per le interazioni cliniche? Location, location, location

La chiave di volta per le interazioni cliniche? Location, location, location

By Erik L. Ridley, AuntMinnie staff writer

 

Traduzione: Simone Antonetti

 

Vuoi una interazione più diretta con i medici? Prova a spostare le sale di refertazione fuori dagli scantinati in zone più “cliniche”. Una ricerca pubblicata sul Journal of the American College of radiology rivela che reparti organizzati così portano a un grande miglioramento nelle visite specialistiche.

I ricercatori hanno rilevato che, in questi casi, le visite sono la causa di circa la metà delle comunicazioni tra radiologi e specialisti.

Con le strutture tradizionali, non integrate, solo il 7% dei contatti riguardava le visite.

Questo studio ha implicazioni interessanti perchè la radiologia fa affidamento sui suoi legami con gli specialisti – e cancellare l’immagine del “radiologo permaloso che lavora da solo in stanze buie”. Comunque I ricecatori hanno validato I risultati dicendo che la cultura di un reparto può anche essere fortemente influenzata dalla qualità delle comunicazioni.

Come I PACS cambiano le relazioni

La Lead author Allison Tillack, PhD, della University of California, San Francisco (UCSF), voleva esplorare come il PACS ha modificato le relazioni tra i radiologi e gli altri specialisti. Mentre lavorava alla sua tesi in antropologia medica, ha trascorso un po’ di tempo in diverse sale di refertazione osservando le interazioni tra i medici.

“ho iniziato a notare che sembrava esserci molta più interazione nelle stanze “integrate”, ero curiosa di studiare questa tendenza perchè ero molto interessata a trovare modi per promuovere la figura del radiologo”

L’arrivo dei PACS ha certamente modificato i rapporti tra le persone, grazie ad essi i medici erano decisamente più sicuri della loro lettura delle immagini ed era improbabile che si consultassero con i radiologi a meno che non fosse una forte stima reciproca.

Conseguentemente i radiologi avevano bisogno di coltivare questi rapporti in maniera proattiva e nel tentativo di facilitarli e aumentarli alcuni reparti di radiologia hanno inziato a inglobare le sale refertazione all’interno di aree cliniche come la terapia intensiva, l’oncologia o il pronto soccorso.

Sono state comparate due sale refertazione integrate (senologia e imaging muscolo-scheletrico) con due sale tradizionali (internistica e neuroradiologia). In ognuna sono state spese 10 giornate di osservazione, tra le 9 e le 15 del pomeriggio, dal lunedì al venerdì. Sono state registrate frequenza, tipo, durata e scopo delle interazioni tra radiologi, operatori della radiologia e altri specialisti.

Communication types with referring providers by reading room

           

 

Total studies completed

CTRM messages sent

Phone calls

Personal visits

Total communications

MSK

729

2 (3.3%)

38 (62.3%)

21 (34.4%)

61

Breast

201

5 (12.8%)

9 (23.1%)

25 (64.1%)

39

Body

155

16 (34%)

29 (67.1%)

2 (4.3%)

47

Neuroradiology

288

14 (50%)

11 (39.2%)

3 (10.8%)

28

Embedded

930

7 (7%)

47 (47%)

46 (46%)

100

Nonembedded

443

30 (40%)

40 (53.3%)

5 (6.7%)

75

 

I risultati indicano che le sale integrate hanno un numero nettamente più alto di contatti diretti e dall’altro lato i reparti tradizionali contano maggiormente sui software CTRM con una differenza statisticamente significante (p < 0.0001).

La differenza in proporzione tra le telefonate da e verso i medici richiedenti tra le sale integrate e non non è invece rilevante (p = 0.4468).

Un interessante punto di vista evidenzia che tra le due salte integrate esiste una importante differenza per quanto riguarda le visite (p = 0.0044) e e le telefonate (p = 0.0002). anche se sono state rilevate differenze nei metodi di comunicazione i ricercatori non sono sicuri che la logistica del reparto ne sia la causa principale, diverse altre ipotesi potrebbero spiegarle ad esempio alcuni gruppi, potrebbero essere influenzati dai membri anziani più propensi al contatto umano.

È importante riconoscere e documentare i diversi percorsi di comunicazione in ognuna delle diverse sale, è ampiamente riconosciuto che i radiologi hanno bisogno di aumentare la loro visibilità e aumentare i contatti con i colleghi, ma non ci può essere una unica soluzione per tutti, i reparti di radiologia potrebbero invece studiare e realizzare la soluzione più adeguata a ciascuno.

I radiologi che già lavoravano in questo modo ne sono entusiasti, prima erano spesso interrotti dai colleghi che chiedevano opinioni sulle immagini, ora hanno fatto un passo in avanti aumentando anche la soddisfazione personale nel proprio lavoro.

Anche chi effettua le visite è a favore di questa novità perchè avere un radiologo a portata di mano significa avere un aiuto nello stabilire il percorso diagnostico più adeguato (consentendo loro di capire le difficoltà pratiche e cliniche del lavoro in PS).

 

 

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